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Architettura neogotica
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Lmwda'mwdqarchitettura neogotica è la tendenza a riportare in vita lo stile mwdgarchitettonico gotico che si manifestò principalmente nel mwdwXVIII e mweaXIX secolo.cite-ref-1[1] Il neogotico si affermò prevalentemente in mwfqEuropa e in mwfgAmerica, sviluppandosi accanto ad altre correnti come il mwfwneoclassicismo.
Contents
• Esempi
• Note
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Antefatti
L'mwgwarchitettura del medioevo gotico, in mwhaGermania e mwhqFrancia, aveva continuato ad avere un'influenza sino ai primi anni del Seicento; da quel momento, nel continente europeo, era praticamente tramontata. Solo in Inghilterra essa continuava ad esercitare una sua tradizione continuativa.cite-ref-2[2] Nella seconda parte del XVI secolo e per tutto il XVII secolo, il clima politico favoriva i numerosi tentativi di creare nuovi ordini nazionali basati sui modelli antichi. Nel XVIII secolo, l'intero movimento per la ricerca di ordini nuovi «si spostò nell'ambito dell'architettura non-classica; così vennero messi in circolazione persino ordini gotici e cinesi».cite-ref-3[3]
I puristi, diversamente, tornarono alla natura e non soltanto idealmente. Così nel 1776 mwjwCharles Ribart de Chamoust presentò al re mwkaLuigi XVI di Francia il suo mwkqL’Ordre François trouvé dans la Nature. Nel suo saggio, Ribart propose un "modo di costruire primitivo", che fu certamente influenzato dalle teorie di mwkgRousseau e di mwkwLaugier.cite-ref-4[4] In base al suo racconto, l'ordine "quasi" non è di sua invenzione, infatti a lui sarebbe capitato di imbattersi in una cosa che è "implicita nella natura". Ma l'ordine è anche "nazionale". Quest'ultimo vocabolo era relativamente nuovo e, con l'intensificarsi della mwmacultura eclettica nella seconda metà del Settecento, il concetto di "nazionale" andò via via assumendo il significato di "non-classico". "L'architettura nazionale", nel contempo, cominciò a connotarsi come architettura autoctona, spontanea, naturale, contrapposta a quella straniera, importata, bizzarra.cite-ref-5[5] La teoria dell'origine naturale del gotico fu adottata più tardi anche dal geologo mwnqscozzese mwngSir James Hall, il quale affermava che «certe forme rustiche, che si discostano di molto dall'originale greco, potevano aver suggerito le forme gotiche».cite-ref-6[6]
Questa teoria fu respinta dal filosofo tedesco mwpaFriedrich Schlegel, secondo il quale «l'architettura gotica si sviluppa da quella paleocristiana e romanica per opera dello spirito gotico».
Romanticismo e architettura
Il neogotico rappresenta l'espressione architettonica della sensibilità romantica che, dalla fine del mwqaXVIII secolo, si diffuse in Europa in aperta antitesi al mwqqrazionalismo dell'mwqgIlluminismo. L'affermazione del sentimento sulla mwqwragione e l'esaltazione della libertà creativa del genio — concetti promossi dal movimento tedesco mwramwrqSturm und Drang — indussero i romantici al rifiuto dei rigidi canoni proporzionali dell'mwrgarchitettura neoclassica.
Questa transizione estetica segnò il passaggio dalla perfezione finita del mondo classico all'aspirazione verso l'infinito, tipica del concetto di Sublime. Sebbene il neogotico si sia manifestato precocemente in letteratura (con il mwsqromanzo gotico), in architettura si tradusse in una vera e propria riscoperta del mwsgMedioevo, inteso come periodo di intensa spiritualità e culla delle identità nazionali. Quest'ultimo non venne più considerato un "periodo buio" o un'arte dei "mwswBarbari" (da cui il termine originario "gotico"), ma fu rivalutato come modello costruttivo ed espressivo primario.
In mwtqInghilterra, caso unico in Europa, l'architettura medievale aveva continuato a svolgere la propria influenza nei secoli, sopravvivendo alle contaminazioni mwtgpalladiane introdotte da mwtwInigo Jones a partire dal Seicento. Un esempio significativo è costituito da mwuaChristopher Wren, che nella seconda metà del mwuqXVII secolo non esitò a integrare robusti mwugarchi rampanti nella struttura della mwuwcattedrale di San Paolo a mwvaLondra. Fu proprio oltremanica che l'architettura neogotica trovò l'mwvqhumus culturale e la continuità storica necessari per affermarsi con vigore.
Neogotico inglese
Le origini
Verso la metà del XVIII secolo, i mwxwromantici avevano invertito il giudizio negativo della critica dell'mwyaIlluminismo, lanciando la moda del mwyqmedievalismocite-ref-7[7]. Questa raffigurazione, in reazione ad un mondo dominato dal razionalismo illuminista, in cui le emozioni erano determinate dalla ragione, aveva manifestato una visione romantica del mwzgMedioevo come un'mwzwetà dell'oro della mwaacavalleria.
Il Medioevo veniva visto con mwagnostalgia romantica, come un periodo di armonia sociale e ambientale e di ispirazione spirituale, in contrasto con gli eccessi della mwawRivoluzione francese e, soprattutto, con gli sconvolgimenti ambientali e sociali e per l'mwbautilitarismo sterile, creati dalla emergente mwbqrivoluzione industriale.cite-ref-8[8]
Il termine "mwcwgotico" per un lungo periodo era stato equiparato alla parola "mwdavandalo" (in senso dispregiativo) fino a quando lo scrittore inglese mwdqHorace Walpole non aveva avviato il mwdgGothic Revival nelle arti. Il suo primo merito fu quello di aver acclimatato il neogotico nel palazzo signorile inglese. La fama della sua mwdwvilla di campagna, a mweaStrawberry Hill, presso mweqLondra, si diffuse in tutta Europa presso i seguaci dellmweg'mwewarte nuova, cioè mwfaromanticacite-ref-9[9]. La villa è frutto di un ampliamento, realizzato nel 1750, di una struttura originaria con l'aggiunta di elementi della tradizione gotica, come la mwgqtorre merlata e le mwggvolte a ventaglio con mwgwmodanature dorate e specchi retrostanti, realizzate all'interno. Altro aspetto interessante della villa è quello relativo all'arredamento, fortemente goticizzante nel disegno delle varie decorazioni, ma assai distante dall'autentico stile medioevale. L'impiego delle forme gotiche che si trovano nella villa di Walpole, è molto più vicina, con la sua ingenuità scherzosa, allo stile dei mobili mwhaChippendale ed in genere alle mwhqcineserie del mwhgrococò.cite-ref-10[10]
Tuttavia, l'eco di Strawberry Hill si diffuse in tutta Europa, portando ad una rapida affermazione del neogotico anche in altri paesi, come la mwjaFrancia e la mwjqGermania. Nel tempo, Strawberry Hill aveva acquistato un significato associativo e sentimentale: Walpole infatti, aveva voluto fissare gli stati d'animo presenti nel suo romanzo mwjgmwjwThe Castle of Otranto, del 1764.cite-ref-n-pevsner-cit-p-238-11-0[11]
Dal rococò gotico al gotico romantico
Il passaggio dal mwngrococò gotico al mwnwgotico romantico, in Inghilterra si realizzò verso la fine del Settecento, e coincise con la realizzazione della casa-abbazia mwoaFonthill Abbey, su progetto dell'architetto mwoqJames Wyatt e per conto dello scrittore, mecenate e collezionista d'arte mwogWilliam Beckford: si trattava di una residenza di campagna con elementi decorativi simili a un'abbazia; le dimensioni dell'edificio (non più esistente), erano di gran lunga superiori alla villa di Walpole, pur mantenendo quella mwowtenebrosa solennità che i mwparomantici collegavano al concetto di mwpqmwpgsecoli bui.cite-ref-n-pevsner-cit-p-238-11-1[11]
Nel XIX secolo, lo stile neogotico, divenuto elemento di tradizione e continuità, fu per gli inglesi tanto motivo di orgoglio nazionale da essere utilizzato per la ricostruzione del mwraPalazzo del Parlamento, andato distrutto nel 1834 da un incendio: il progetto di Westminster venne avviato nel 1840 e riprende il tema del mwrqmwrgGotico perpendicolare, caratterizzato cioè da un forte rigore geometrico; sorprende però la simmetria decisamente classicheggiante del complesso che uniforma tutti i prospetti, in particolar modo quello posto lungo le sponde del mwrwTamigi, sottolineando la formazione classica del suo progettista, l'architetto mwsaCharles Barry. Un ulteriore capitolo del neogotico anglosassone si apre con la creazione dei mwsqgiardini all'inglese, dove più chiaramente si riflette la cultura e il gusto romantico dell'epoca.
Architetture neogotiche in Gran Bretagna
Tra gli esempi di mwtaarchitettura neogotica in Gran Bretagna si ricordano:
• mwtwFonthill Abbey, la casa-abbazia progettata da mwuaJames Wyatt alla fine del Settecento. L'eccentrica residenza, che in origine avrebbe dovuto essere una rovina, con tanto di resti di un chiostro, fu ampliata con la costruzione di una grande torre a pianta ottagonale, alta circa 85 metri, che crollò nel 1825, adempiendo quindi al bizzarro disegno originale del suo committente;
• mwvwPalazzo del Parlamento, progettato da mwwaCharles Barry, con l'ausilio, per la parte gotica, dei disegni di mwwqAugust Pugin; l'imponente costruzione inglobò anche la mwwgWestminster Hall, costruzione effettivamente gotica dell'XI secolo;
• Chiesa di San Paolo a mwxqBrighton di mwxgRichard Cromwell Carpenter, completata nel 1848;
• All Saints in Margaret Street a mwyqLondra di mwygWilliam Butterfield, edificata a partire dal 1849;
• Museo dell'Università di Oxford, progettato e costruito a partire dal 1850 da Thomas Deane e Benjamin Woodward; elemento di spicco dell'intera costruzione è il salone interno, simile a una navata di una cattedrale gotica, ma mwzwrealizzato quasi completamente in metallo;
• mw0qTower Bridge di mw0gHorace Jones e mw0wJohn Wolfe-Barry, dove le strutture portanti del ponte vengono ricoperte da torri in mw1astile neogotico vittoriano;
• mw1gStazione di St Pancras, di mw1wGeorge Gilbert Scott e mw2aWilliam Henry Barlow, a mw2qLondra; l'edificio, austero e solenne, reinterpreta i temi dell'architettura medioevale (come l'alta torre dell'orologio coperta da una svettante cuspide), ma vi abbina una particolare policromia riconducibile all'mw2garchitettura gotica italiana.
L'architettura neogotica fu impiegata regolarmente per edificare collegi universitari, sia nel Regno Unito sia negli altri paesi anglosassoni, tanto da poterla definire un'mw3aarchitettura gotica collegiale.
Neogotico tedesco
Fino al Settecento inoltrato, in Germania non ci fu alcun mw5qproblema gotico: i teorici dell'architettura, legati ai modelli italiani ed a mw5gVitruvio, tendevano a respingere sdegnosamente quello che mw5wJacques-François Blondel definiva quel «mostruoso, inammissibile stile che, al tempo dei nostri padri, era comunemente praticato con il nome di “gotico”».cite-ref-12[12]
Agli albori del neogotico, il ricorso alle forme gotiche, utilizzate in maniera rigorosamente semplificata e contaminate da elementi mw7qrinascimentali, non si era ancora estinto.cite-ref-13[13] Il cosiddetto mw8gNachgotik (mw8wgotico postumo) del mw9agesuita mw9qChristoph Wamser (1575-1649) e di alcuni altri goticisti appartenenti al suo stesso ordine, rappresenta «non tanto il consapevole revival di uno stile irrimediabilmente morto, quanto la consapevole adesione ad uno stile ancora vivo».cite-ref-s-valtieri-cit-p-96-14-0[14] Da quando la teoria artistica cominciò a distinguere fra architettura antica, medievale e moderna, il gotico fu guardato non solo come uno mw-gstile senza regole ma anche come uno mw-wstile naturalistico. A causa di questa accentuazione sentimentale, si venne a creare un'intima affinità fra i giardini all'inglese e le cappelle, i castelli e tutti quegli elementi gotici che cominciarono a popolarli.cite-ref-s-valtieri-cit-p-96-14-1[14]
Prime manifestazioni
In mwaqiGermania, i primi giardini paesistici su modelli inglesi con rovine artificiali, eremi e chiostri, e gli altri elementi tipici del mwaqmgiardino gotico, sorsero intorno al 1760.cite-ref-n-pevsner-cit-p-239-15-0[15] La prima realizzazione di questo genere è stato il mwaqgparco di Wörlitz, sull'mwaqkElba, dove anche il castello (1769-1773|73) è di stile inglese.cite-ref-n-pevsner-cit-p-239-15-1[15] In Germania tuttavia, il mwaq4gotico non è solo una mwaq8moda bizzarra ma è considerato un qualcosa di unico ed incomparabile. Nel 1772, mwaraGoethe aveva scritto un breve saggio sull'architettura tedesca (mwareVon deutscher Baukunst), in cui rivendicava l'esclusiva paternità dello mwaristile della vera arte al mondo germanico, ed indicava come modello esemplare la mwarmcattedrale di Strasburgo, dell'architetto mwarqErwin von Steinbach.
mwaryGoethe concepì lo stile gotico come contrasto allo stile romanico e come espressione di profondi sentimenti e di ciò che viene espresso dalla parola tedesca mwarcGemüt (animo, indole, sentimento).cite-ref-16[16] Per il celebre scrittore, il gotico era il concetto dell'autonomo, del semplice, del puro e dell'elementare, di ciò che per mwarwJohann Joachim Winckelmann (e poco dopo anche per Goethe) significava l'mwar0arte greca. Per cui gli artisti del periodo romantico-classicistico avevano come riferimento l'arte greca ed il medioevo gotico come rimedio contro la superficialità e la decadenza del Settecento.cite-ref-n-pevsner-cit-p-240-17-0[17]
mwasmGoethe con un prodigioso recupero delle forme classiche aveva creato lmwasq'mwasuidillio tedesco di un mondo che poteva essere idilliaco solo perché escludeva le forze dinamiche della storia per affermarsi come stasi, equilibrio assoluto, cerchio delimitato e concluso di una umanità che aveva il proprio centro in se medesima.cite-ref-18[18]
Dal cosmopolitismo neoclassico al nazionalismo neogotico
In Germania, il neogotico fu condizionato da pulsioni nazionalistiche. La ristrutturazione e ricostruzione del mwatecastello di Marienburg (1817-1842), originaria sede dell'mwatiOrdine dei Cavalieri teutonici, dove fu costruita una torre neogotica, appare come un ritorno alle proprie radici. Lo stesso vale per il mwatmDuomo di Colonia, completato nel 1880. Quest'ultimo, esempio spettacolare, è sorto sul modello francese della mwatqcattedrale di Beauvais (sia a mwatuBeauvais che a mwatyColonia, i lavori erano stati sospesi nel Cinquecento dopo l'erezione del mwatccoro e di pochi altri frammenti). Il progetto venne ripreso nel 1842 dopo il ritrovamento, avvenuto tra il 1814 e il 1816, di alcuni disegni originali. Peculiarità della Cattedrale di Colonia, oltre al forte verticalismo della struttura, è l'uso del mwatgferro in alcune strutture portanti allo scopo di assicurare maggiore stabilità al grandioso edificio.
In concorrenza con il completamento della chiesa di Colonia, venne costruita ex novo la mwatoVotivkirche di mwatsVienna. Completata verso la fine del XIX secolo, segue con estrema esattezza i canoni del gotico germanico. La costruzione è coerente e senza contraddizioni, a tal punto che è proprio la sua omogeneità stilistica a renderla tipica dell'età moderna: nel Medioevo, un progetto simile sarebbe inesorabilmente andato incontro ad interruzioni e ripensamenti.
Un altro edificio famoso dell'mwauiImpero austro-ungarico è il mwaumParlamento di Budapest: dopo il 1867, il governo ungherese, raggiunta l'autonomia dall'Austria, fece costruire il palazzo lungo le rive del mwauqDanubio. L'edificio, unico nel suo genere, integra una enorme mwauucupola alla maniera di mwauyBrunelleschi in un apparato di forme prettamente gotiche, con mwaucarchi rampanti e pinnacoli.
Architetture neogotiche tedesche ed austriache
• mwausMunicipio Nuovo a mwauwMonaco di Baviera (1867 - 1909) di Georg von Hauberrisser;
• mwau4Chiesa di San Nicola ad mwau8Amburgo, di mwavaGeorge Gilbert Scott, completata nella seconda metà dell'Ottocento e, all'epoca della costruzione, l'edificio più alto del mondo;
• mwaviCastello di Neuschwanstein in mwavmBaviera, famoso maniero della fine del XIX secolo, con citazioni medioevali e gotiche;
• mwavuCastello di Hohenzollern non lontano da mwavyTubinga, appartenne e fu fatto costruire dalla nobile famiglia prussiana degli mwavcHohenzollern;
• mwavkVotivkirche di mwavoVienna;
• mwavwMunicipio di Vienna, di mwav0Friedrich von Schmidt, costruito tra il 1872 ed il 1883;
• mwav8Parlamento di Budapest.
Neogotico francese
Le origini
In mwawmFrancia, dove il mwawqrococò aveva avuto un radicamento più profondo rispetto all'Inghilterra, la reazione si manifestò in forme molto più violente,cite-ref-n-pevsner-cit-p-240-17-1[17] a partire dalla seconda metà del Settecento, nel dibattito mwawkilluminista come momento di confronto risolutivo. L'educazione artistica voleva ricondurre ogni spunto ad una condizione originaria.cite-ref-19[19] Così l'mwaw4abate Laugier aveva sintetizzato il concetto «Tenons nous au simple et au naturel»: dove semplicità equivale a mwaw8razionalità e per mwaxanatura si intende il mondo stesso della fisica. Nel contempo Laugier aveva rivalutato l'architettura greca e l'mwaxeordine dorico, e l'mwaxiarchitettura gotica.
mwaxqAnge-Jacques Gabriel fu il primo, tra i grandi architetti francesi, che si volse ad un mwaxulinguaggio più classico;cite-ref-n-pevsner-cit-p-240-17-2[17] a partire dagli anni 1760 e durante gli anni 1770, nella mwaxoReggia di Versailles realizzò il mwaxsCastello del Petit Trianon, un capolavoro dell'mwaxwarchitettura neoclassica e nel Teatro dell'opera reale di Versailles, dove adottò delle decorazioni sobrie ed ispirate all'antico. Ma la prima opera che possa definirsi in qualche modo mwax4neogotica, fu il cosiddetto mwax8Pantheon a mwayaParigi dell'architetto mwayeJacques-Germain Soufflot, il quale aveva dichiarato che aveva voluto unire l'ordine greco con «la leggerezza che è da ammirare in molti edifici gotici».cite-ref-20[20]
L'affermazione del neogotico in Francia
Nel 1802 era uscita l'opera mway0apologetica mway4mway8Génie du Christianisme di mwazaRené de Chateaubriand, che segnò un momento di forte ripresa del sentimento religioso in ambito cattolico e che da molti è ritenuta come il termine d'inizio del revival gotico in Francia.cite-ref-21[21]
Tuttavia, una vera affermazione del neogotico in Francia, si manifesterà in epoca mwazyromantica (quindi dopo mwazcNapoleone), dagli anni venti dell'Ottocento. Ciononostante, la produzione architettonica risulta limitata nel campo civile, relegando questo stile soprattutto alla costruzione di numerose chiese. I risultati più importanti invece si registrano nell'intensa opera di restauro dei grandi edifici gotici di Francia, di cui il principale artefice fu mwazgViollet-le-Duc. Egli interviene ad esempio sulla celebre mwazkCattedrale di Notre-Dame a mwazoParigi, realizzando numerose statue per la facciata ed innalzando la mwazssvettante guglia al centro della chiesa; Viollet-le-Duc infatti esegue i suoi interventi con l'intento di completare l'opera secondo il pensiero dei progettisti originari.
Altri restauri importanti di Le-Duc sono quelli per la mwaaiSainte-Chapelle a mwaamParigi, per la mwaaqBasilica di Vézelay, per la cittadella medioevale di mwaauCarcassonne e per la mwaayBasilica di Saint-Denis, luogo di sepoltura dei regnanti francesi.
Importante è anche il completamento della mwaagCattedrale Notre-Dame di Rouen: per il tetto si scelse di costruire una grande torre neogotica in metallo, nonostante la tenace resistenza di Viollet-le-Duc, fautore invece di un intervento teso a completare la cattedrale seguendo gli intenti dei costruttori medioevali. La scelta annuncia in qualche modo gli albori dell'mwaakarchitettura del ferro, produzione artistica che si affermerà in Francia proprio in questo periodo.
Architetture neogotiche in Francia
• mwabmChiesa di Santa Clotilde a mwabqParigi, alla quale l'architetto Christian Gau, nato a mwabuColonia, dette una forma più vicina al mwabyGotico tedesco che a quello mwabcfrancese.
• Sacrestia e mwabkflèche della Cattedrale di Notre-Dame a Parigi, di mwaboViollet-le-Duc.
• Chiesa del Sacré-Coeur a mwabwMoulins, costruita su progetto di mwab0Jean-Baptiste-Antoine Lassus a partire dalla metà dell'Ottocento su modello della mwab4Cattedrale di Chartres.
• mwacaCappella Reale di Dreux, il mausoleo del mwaceCasato d'Orléans, eretto tra il 1816 ed il 1845. Contiene le tombe dei familiari dei duchi d'Orléans, anch'essi eseguiti in stile neogotico.
• La basilica Notre-Dame di Bonsecours, in Normandia, eretta tra il 1840 e il 1844 da Jacques-Eugène Barthélémy. Il suo interno è interamente dipinto sul modello della Sainte Chapelle di Parigi.
• mwacqCastello di Pierrefonds, in Picardia, ricostruito da Viollet-le-Duc per mwacuNapoleone III.
• mwaccCastello d'Abbadia, in mwacgAquitania, costruito da Viollet-le-Duc per mwackAntoine Thomson d'Abbadie.
• La basilica Saint-Epvre di mwacsNancy, costruita nel 1865-71, con una guglia culminante a più di ottanta metri.
• La mwac0chiesa di San Vincenzo de’ Paoli a mwac4Marsiglia, costruita a partire dal 1852 e consacrata nel 1888cite-ref-22[22].
Neogotico spagnolo
Nel corso dell'Ottocento, il Neogotico in Spagna non produce risultati particolarmente significativi, salvo per un'unica eccezione: le opere del catalano mwadoAntoni Gaudí. Tra queste, la più significativa è la mwadsSagrada Família di mwadwBarcellona, una chiesa che riprende l'architettura gotica reinterpretandola nell'ottica della nuova corrente mwad0modernista. Inizialmente, la chiesa avrebbe dovuto essere uno dei tanti edifici goticizzanti dell'epoca e fu cominciata da mwad4Francisco de Paula del Villar y Lozano, nel 1882. Gaudì intervenne nel progetto solo alla fine del 1883, modificando sostanzialmente il progetto originario: accentuò la verticalità del tempio con l'inserimento di altissime torri e, come un maestro di un cantiere medioevale, disegnò navate dalle forme totalmente innovative, con leggerissime colonne a sostegno di mwad8volte dalla geometria complicatissima.
Architetture neogotiche in Spagna
• mwaemSagrada Família di mwaeqBarcellona, di mwaeuAntoni Gaudí la cui particolarità, peraltro tipica delle grandi fabbriche gotiche medioevali, è di essere ancora in costruzione; in realtà Gaudì fu un architetto del tutto originale e, per molti aspetti (sia costruttivi che di purezza nelle linee architettoniche), innovativo rispetto ai tempi.
• mwaecPalazzo episcopale di Astorga, fantasiosa costruzione progettata da Gaudì e realizzata sul finire dell'Ottocento.
Neogotico italiano
Il Neogotico italiano segue quello francese; in Sicilia quello inglese. Tra i primi suoi esempi, si ricorda il mwafqcastello di Pollenzo, nell'mwafuomonima tenuta sabauda. Qui, in una iniziale residenza trecentesca, il re mwafyCarlo Alberto impiantò una moderna azienda agricola, ampliando l'originaria costruzione. Il risultato fu un castello in cui si assommano gli stili più svariati, dal neoromanico al neogotico, combinati tra loro nel rifacimento ottocentesco diretto da mwafcPelagio Palagi ed mwafgErnesto Melano: neogotica è pure la mwafkchiesa di San Vittore ad esso collegata. La provincia di mwafoCuneo custodisce un ricco patrimonio neogotico, non solo a mwafsPollenzo, ma a mwafwBusca, mwaf0Novello, mwaf4Envie e mwaf8Dogliani.
Altri importanti cantieri si aprono per il completamento delle maggiori chiese gotiche italiane, come quelli per la costruzione delle fredde facciate delle chiese fiorentine di mwageSanta Croce (1857-1863) e mwagiSanta Maria del Fiore (1866-1887), disegnate rispettivamente da mwagmNiccolò Matas ed mwagqEmilio De Fabris. Ancora sul finire del secolo, si completa la facciata della mwaguCattedrale di Napoli, su progetto di mwagyErrico Alvino, mentre ai primissimi anni del Novecento risale la facciata gotica del mwagcDuomo di Arezzo. Caso singolare è quello del mwaggDuomo di Milano, la cui costruzione, avviata nel 1386, fu completata solo nell'Ottocento: gran parte delle guglie e delle decorazioni architettoniche risalgono al periodo a cavallo tra il XVIII secolo e il XIX secolo e riprendono, solo per coerenza con l'impianto originario, lo stile gotico.
Tuttavia, la facciata della cattedrale milanese, pur essendo costruita in piena mwaiaepoca napoleonica, è l'elemento che più di ogni altro si distacca dalla tradizione gotica. In Italia, per tutto il secolo, il Neogotico sopravvive sino all'epoca del mwaieLiberty come stile più eclettico: è il caso ad esempio del mwaiiCastello Mackenzie, la sontuosa dimora costruita su progetto di mwaimGino Coppedè tra il 1893 e il 1905. Il Castello si presenta come uno stravagante miscuglio di stili e citazioni dell'architettura del passato: significativi sono i rimandi ai palazzi gotici della Toscana medioevale, come il mwaiqPalazzo Pubblico di mwaiuSiena e il mwaiyPalazzo Vecchio di mwaicFirenze.
Principali architetture neogotiche in Italia (Ottocento)
• Alcuni campanili posti sulla torre del mwaisPalazzo Arcivescovile di Palermo appartenenti alla mwaiwcattedrale di Palermo, progettati da mwai0Emmanuele Palazzotto nel 1826 e completati fra il 1833 e il 1835;
• Il completamento della facciata della mwai8cattedrale di Acireale, il cui progetto è degli anni 1830;
• Prospetto di mwajepalazzo Campofranco a Palermo, opera di mwajiEmmanuele Palazzotto, del 1835-1836;
• Prospetti occidentali del mwajqPalazzo Reale di Palermo, di Nicolò Puglia dal 1842 circa.
• Il cosiddetto mwajscastello di Donnafugata, vicino a mwajwRagusa, di fine Ottocento, esempio tardo del genere;
• Il mwaj4cimitero monumentale di Caltagirone, inaugurato nel 1866 e progettato nel 1852;
• mwakaCaffè Pedrocchi (e annesso mwakePedrocchino) di mwakiPadova, dove parti gotiche convivono con altre classicheggianti;cite-ref-23[23]
• Castello Xirumi Serravalle a mwakgLentini
• mwakoBigattiera di villa Roncioni a mwaksSan Giuliano Terme, progettata da mwakwAlessandro Gherardesca negli anni venti dell'Ottocento e ritenuta il primo esempio in Italia di applicazione di stilemi neogotici ad una tipologia manifatturiera;cite-ref-24[24]
• Cimitero monumentale di mwaliMonreale
• Complesso delle Cascine dette mwalqMargarie (mwaluPelagio Palagi, 1834) e Serre (C. Sada) nel parco del mwalyCastello Reale di Racconigi;cite-ref-25[25]
• mwamqTempio di San Francesco a mwamuGaeta, ricostruito tra il 1850 e il 1855 da mwamyGiacomo Guarinelli per ordine di mwamcFerdinando II di Borbone su interessamento di mwamgpapa Pio IX;cite-ref-27[27]
• mwam4Castello della Solicchiata ad mwam8Adrano.
• mwanefacciata di Santa Croce, progettata da mwaniNiccolò Matas a partire dal 1837 e realizzata fra il 1854 e il 1863.cite-ref-referencea-28-0[28] A mwancGaetano Baccani si deve il campanile (1847);
• mwankCastello Scammacca dei baroni Pennisi di Floristella ad mwanoAcireale
• completamento della facciata del mwanwDuomo di Napoli (1877), su progetto di mwan0Errico Alvino;cite-ref-29[29]
• mwaomfacciata di Santa Maria del Fiore: progettata da mwaoqEmilio De Fabris intorno al 1870 e costruita a partire dal 1880;cite-ref-referencea-28-1[28]
• mwapiBorgo Medioevale di Torino, su progetto di mwapmAlfredo d'Andrade, sorto in occasione dell'mwapqEsposizione universale di Torino del 1884;cite-ref-30[30]
• mwapoVilla Alliata di Pietratagliata a mwapsPalermo di mwapwFrancesco Paolo Palazzotto intorno al 1885;
• completamento del mwap4Duomo di Milano, deciso nel 1886 con il concorso per la facciata.cite-ref-31[31]
Il neogotico diviene inoltre lo stile delle mwaqqchiese protestanti realizzate in Italia nell'Ottocento, dopo la concessione della libertà di culto; lo stile gotico infatti, austero e minimalista, ben si confaceva alle liturgie delle chiese riformate.
Tra quelle costruite dopo l'unificazione occorre ricordare, in ordine cronologico:
• il mwaqgtempio della Congregazione olandese alemanna di mwaqkLivorno, costruito tra il 1862 ed il 1864;
• la mwaqschiesa anglicana di Napoli, realizzata tra il 1862 e il 1865 nelle forme del mwaqwGotico inglese e caratterizzata da una grande vetrata ogivale in facciata;
• la mwaq4chiesa luterana di Napoli, del 1864;
• la mwarachiesa luterana di mwareTrieste (1871-1874);
• la mwarmchiesa di San Paolo dentro le Mura a Roma (1873);
• la mwaruchiesa anglicana di mwaryPalermo (1875), fatta costruire dagli Whitaker e dagli Ingham, industriali inglesi stabilitisi in mwarcSicilia nell'Ottocento;
• la mwarkchiesa di Ognissanti (chiesa anglicana di Roma), a Roma, costruita a partire dal 1882;
• la mwarschiesa valdese di mwarwFirenze, dal 1892.
Principali architetture neogotiche in Italia (Novecento)
Risalgono alla prima metà del Novecento alcuni edifici neogotici, fra cui:
• mwaseBasilica santuario di Maria Santissima Addolorata a mwasiCastelpetroso, in mwasmMolise, costruita prevalentemente tra il 1890 e il 1907 (anno di apertura al culto), ma completata nel 1950;
• Borgo Medioevale di mwasuGrazzano Visconti in Emilia-Romagna dell'inizio XX secolo;
• mwassChiesa di Santa Maria Immacolata all'Esquilino, a Roma, costruita tra il 1896 e il 1914 e consacrata nel 1940;
• mwas0Chiesa del Sacro Cuore del Suffragio a Roma, progettata da mwas4Giuseppe Gualandi e realizzata fra il 1894 e il 1917cite-ref-32[32];
• mwatqChiesa episcopale americana di Saint James a mwatuFirenze, opera dei primi del Novecento e che rimanda al tempio anglicano di Napoli;
• mwatcChiesa di Santa Maria Ausiliatrice a mwatgRimini (1912);
• mwatochiesa di Santa Maria Ausiliatrice del Purgatorio a Roma (oggi San Tommaso Moro), consacrata nel 1926;
• mwatwChiesa di Gesù Nazareno, a Torino (1904-1913).
• mwat4Santuario dell'Arcella a Padova (1899-1922), costruita nel luogo dove morì mwat8Sant'Antonio.
Architetture neogotiche extraeuropee
Come mwauccolonie o ex-colonie degli Stati europei, diversi Paesi d'oltreoceano finiscono per assorbire le influenze gotiche in voga nel mwaugVecchio Continente, soprattutto per l'edificazione di chiese. Tra le architetture neogotiche extraeuropee si ricordano:
• mwausBasilica di Nostra Signora di Luján a mwauwLuján, edificata tra il 1889 ed il 1937 dall'architetto francese Ulderico Courtois, in uno stile mwau4Gotico francese e mwau8tedesco (con torri in facciata alte 106 metri). La basilica spicca per la sua imponenza in piazza Belgrano, per la totale assenza di altri edifici elevati. La Basilica è insignita del titolo di mwavaSantuario Nazionale mwaveargentino, in quanto contenente la miracolosa statua di mwaviNostra Signora di Lujan;
• mwavqCattedrale di San Patrizio a mwavuNew York, costruita tra il 1853 e il 1878 in uno stile influenzato fortemente dal mwavyGotico francese (la mwavcpianta), mwavginglese (le mwavkvolte molto elaborate) e mwavotedesco (le torri della facciata); il suo verticalismo, all'epoca molto accentuato, oggi è assai mitigato dalla presenza dei numerosi mwavsgrattacieli che la circondano sulla mwavwFifth Avenue;
• mwav4Cattedrale di St. John the Divine a mwav8New York, imponente chiesa protestante i cui lavori di costruzione non sono mai giunti al termine;
• mwaweNational Cathedral, a mwawiWashington, eretta all'inizio del XX secolo su modello delle cattedrali inglesi;
• mwawqStazione ferroviaria Chhatrapati Shivaji a mwawuMumbai, in stile neogotico-vittoriano, denominata in passato mwawyVictoria-Station;
• mwawgBasilica di Notre Dame a mwawkMontréal, inaugurata nel 1830;
• mwawsCattedrale di San Michele a mwawwToronto, caratterizzata da un torrione in facciata di scuola germanica;
• mwaw4Cattedrale di San Patrizio a mwaw8Melbourne, la mwaxaCattedrale di Santa Maria a mwaxeSydney, in mwaxiAustralia, e la chiesa di San Matteo ad mwaxqAuckland, in mwaxuNuova Zelanda, tutte realizzate nella seconda metà dell'Ottocento.
Chiaramente ispirati all'architettura gotica sono alcuni mwaxcgrattacieli americani, tra cui il mwaxgWoolworth Building di mwaxkNew York e la Tribune Tower, a mwaxsChicago; in fondo, nelle prime mwaxwarchitetture in metallo è possibile leggere il concretizzarsi delle aspirazioni verticali del gotico. In anni più recenti, il celebre architetto statunitense mwax0Philip Johnson, ha ripreso i temi del mwax4Gotico inglese per la costruzione del PPG Place, a mwayaPittsburgh.
Esempi
Note
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cite-note-22. ↑ N. Pevsner, mwa2cStoria dell'architettura europea, cit., p. 231.
cite-note-33. ↑ mwa2smwa2wJ. Rykwert, mwa20La casa di Adamo in paradiso, Milano, 1977, p.mwa24 96.
cite-note-44. ↑ J. Rykwert, cit., p. 98.
cite-note-55. ↑ J. Rykwert, cit., pp. 98-99.
cite-note-66. ↑ James Hall, mwa3kOn the Origin of Gothic Architecture, Edimburgo, 1797, p. 12.
cite-note-77. ↑ mwa30Michael Alexander, mwa34mwa38Medievalism: The Middle Ages in Modern England, Yale University Press, 2007.
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cite-note-99. ↑ N. Pevsner, mwa4sStoria dell’architettura europea, Bari 1974, p. 237.
cite-note-1010. ↑ N. Pevsner, mwa48Storia dell'architettura europea, cit., p. 237.
cite-note-n-pevsner-cit-p-238-1111. ↑ N. Pevsner, cit., p. 238.
cite-note-1212. ↑ Simonetta Valtieri, mwa5gConsensi e dissensi sul gotico, mwa5kDedalo, Bari, 1980, p. 96; in riferimento a mwa5oErwin Panofsky, mwa5sIl significato delle arti visive, mwa5wEinaudi, Torino, 1962, pp. 177-189.
cite-note-1313. ↑ H. Hipp, mwa6aStudien zur Nachgotik des 16. und 17. Jahrhunderts in Deutschland, Böhmen, Österreich und der Schweiz, Dottorato di Ricerca dell'Università di Tubinga, 1979.
cite-note-s-valtieri-cit-p-96-1414. ↑ S. Valtieri, cit., p. 96.
cite-note-n-pevsner-cit-p-239-1515. ↑ N. Pevsner, cit., p. 239.
cite-note-1616. ↑ Hans Banzinger, mwa64Disillusione nell'immaginario architettonico e letteratura tedesca, in Aa.Vv., mwa68Testo letterario e immaginario architettonico, Milano, 1996, p. 129.
cite-note-n-pevsner-cit-p-240-1717. ↑ N. Pevsner, cit., p. 240.
cite-note-2020. ↑ N. Pevsner, cit., p. 242.
cite-note-2222. ↑ mwa9imwa9mmwa9qÉglise de Saint-Vincent-de-Paul “des Réformés”, su mwa9usaintvincentdepaulmarseille.com. mwa9yURL consultato il 13 gennaio 2021.
cite-note-2323. ↑ N. Pevsner, J. Fleming, H. Honour, mwa9oDizionario di architettura, cit., voce mwa9sNeogotico.
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cite-note-2626. ↑ R. De Fusco, mwa-gArchitettura dell'Ottocento, cit., p. 108.
cite-note-2727. ↑ R. De Fusco, mwa-wArchitettura dell'Ottocento, cit., pp. 105-107.
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cite-note-3030. ↑ R. De Fusco, mwa-oL’architettura dell'Ottocento, collana mwa-s“Storia dell’Arte in Italia”, Torino 1992, p. 119.
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Bibliografia
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• Nikolaus Pevsner, John Fleming, Hugh Honour, mwbbuDizionario di architettura, Torino 1981.
• Renato De Fusco, mwbbcArchitettura dell’Ottocento, collana mwbbg“Storia dell’Arte in Italia”, Torino 1992.
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Voci correlate
• mwbcsArchitettura revivalista
• mwbc0Architettura dell'Ottocento
• mwbc8Art Nouveau
• mwbdeArchitettura gotica
• mwbduArte romantica
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) Gothic Revival, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefenciclop-dia-ita-cultural(PT) Architettura neogotica, su Enciclopédia Itaú Cultural, Itaú Cultural.